“Le risposte a un’interrogazione registrano la distanza della nostra visione politica”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Alcune settimane fa il Comitato Salviamo Firenze aveva fatto denunce ed esposti, in merito alle condizioni di sicurezza nei cantieri. Per fare due esempi: uno riguardava il Social Hub di viale Belfiore, un altro era stato presentato da Roberto De Blasi sull’immobile di via Panciatichi, su cui avevamo posto l’attenzione nella consiliatura passata.
L’Assessora all’Urbanistica Biti ha finalmente risposto alle domande nate dopo questi fatti, confermando il nostro giudizio negativo sull’impegno del Comune in materia di sicurezza nei cantieri.
Si è trincerata dietro la competenza degli Enti a cui vanno gli esposti e le denunce, rivendicando di non ritenere corretto impegnare la Polizia Municipale in questo ambito. Sappiamo bene però quanto Ispettorato del Lavoro e servizio prevenzione dell’AUSL Toscana Centro abbiano problemi di personale, infatti continuiamo a proporre di investire sulla collaborazione con queste realtà, anche oltre le singole segnalazioni.
Il Reparto Edilizia della Municipale ha visto quattro nuove assegnazioni il 1° dicembre 2024, per un totale di personale che speriamo non sia di 4 unità, ma di 11, visto che l’Assessora ha parlato di un incremento di due persone (a fine gennaio 2023 a noi risultava che la composizione del reparto fosse di un commissario, un ispettore, tre sovrintendenti e nove agenti). Su questo dettaglio presenteremo una nuova interrogazione.
Ci è stato anche chiarito che il Comune non interviene con attività di repressione dell’abusivismo edilizio, rimandando tutto ad altre realtà, con un sistema di segnalazioni certamente non facilitato dalla burocrazia, mentre ogni giorno si continua a lavorare nei cantieri. Solo le pratiche di ispettorato aperte a seguito di accertamento edilizio sono più di 300 l’anno, ma nessuna legata a questioni di sicurezza.
Infine registriamo con amarezza un mancato impegno del nostro Comune al fianco delle famiglie della strage di via Mariti. La Giunta non aveva neanche capito che facevamo riferimento alla richiesta di supporto legale che andava data nei momenti immediatamente successivi, perché l’avvocatura di Palazzo Vecchio permettesse di non dover fare uso delle compagnie assicurative.