Al fianco della lotta in Autolinee Toscane di lavoratrici e lavoratori

“Le responsabilità vengono da lontano, a partire dalla privatizzazione di ATAF e dalle scelte dei governi locali e nazionali”


Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

Lunedì c’è uno sciopero convocato dalla sigla sindacale Cobas, a cui si aggiunge un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori di Autolinee Toscane di fronte a Palazzo Vecchio.

Saremo al loro fianco, coerentemente con quanto fatto quando ancora era presente in città il precedente soggetto gestore. Abbiamo infatti ottenuto un voto unanime su una mozione che chiedeva grande attenzione sul tema dei chilometri e delle retribuzioni di chi opera per garantire il servizio di trasporto pubblico locale.

Il personale dipendente è quello a pagare le conseguenze del nervosismo e della rabbia dell’utenza, di fronte a disservizi inevitabili quando mancano mezzi adeguati, oltre ad adeguati livelli occupazionali e salariali.

Ottima la scelta di venire di fronte al Consiglio comunale durante una sua seduta. Perché lì è partito tutto, quando si è scelto di privatizzare l’allora Ataf.

Il Sindaco di Firenze ha scelto di mettere in piedi una campagna di polemica con Autolinee Toscane: ma tutti gli allarmi precedenti lanciati da lavoratrici e lavoratori perché non sono stati ascoltati? Perché non si riconosce l’errore fatto dal Partito Democratico di Firenze, ai tempi in un cui Matteo Renzi era l’astro nascente del centrosinistra e “guidava” la città.

Saremo quindi al fianco del presidio e continueremo a chiedere conto a tutti i livelli istituzionali di prendere posizione e invertire le decisioni di governo.

Un servizio pubblico non può seguire le logiche di profitto.