Dal consiglio comunale
del 3/2/2025
Proviamo un ragionamento su ipocrisia e ruoli nelle istituzioni, raccontando la seduta di oggi.
Proviamo un ragionamento su ipocrisia e ruoli nelle istituzioni, raccontando la seduta di oggi.
“La mozione presentata a seguito di una raccolta firme di allieve e allievi ha trovato attuazione tra gli applausi di tutta l’aula”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Il Maestro Umberto Terzi, a 99 anni, ha confermato il ruolo importante che ha avuto per la sua Città, ringraziando le sue studentesse e i suoi studenti, dicendo che loro gli hanno dato la spinta di fare sempre di più. Ha voluto anche inviare un saluto, postumo, alle sue direttrici alla didattica.
Così ha voluto ricevere il riconoscimento del Consiglio comunale, tra gli applausi di tutti i gruppi e delle tante persone che sono venute ad assistere alla seduta nel Salone dei Duecento.
Apprezziamo quanto ha rilevato il Presidente del Consiglio, ricordando che ci sono persone grandi, con un forte impatto nella storia reale, magari meno note.
Ricordiamo che il momento di oggi nasce da una raccolta firme voluta da decine di studentesse e studenti.
Il Maestro è nato nel 1926 e ha insegnato alla Scuola Elementare Matteotti dal 1959 al 1987. A questa esperienza si aggiunge quella per le classi lavoratrici nei pomeriggi e un’attenzione costante al territorio, accompagnata da efficace capacità di seguire le innovazioni nel corso dei decenni.
Importante il suo contributo anche nei confronti dell’ANPI e della memoria.
Tanto ci sarebbe da dire sulla sua vita, ma per questo c’è l’atto approvato e il ricordo di chi oggi vogliamo ringraziare, le persone che lo hanno accompagnato in questa lunga vita. Grazie anche alla Commissione 5 per aver voluto fare proprio l’atto, così come ai gruppi consiliari che hanno permesso l’approvazione all’unanimità e al Presidente del Consiglio per aver dato attuazione all’atto.
“Ringraziamo il Consigliere per aver evitato che la questione si trasferisse in Consiglio comunale”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
Il nostro gruppo consiliare ha avuto modo di conoscere il Consigliere Fabio Giorgetti come Presidente della Commissione 5 (cultura e sport) nella precedente consiliatura e nei primi sei mesi di quella in corso.
Ha sempre dato spazio ai nostri atti in modo corretto e per questo lo ringraziamo, salutando le sue dimissioni con sollievo. Il tema per noi è sempre stato prima di tutto politico, Il doppio ruolo, da quando ha accettato il ruolo di Presidente di Toscana Energia, ci sembrava fuori dalle regole non scritte della grammatica politica.
Ci dispiace che la Sindaca e gli altri soci pubblici non si siano voluti esporre sul tema, favorendo in queste settimane uno slittamento del confronto sul piano amministrativo, arrivando a pareri legali e delibere.
Non abbiamo mai nascosto il nostro giudizio sull’inopportunità, anche con ironia, evitando in ogni modo aspetti personali.
Auguriamo a Fabio Giorgetti buon lavoro.
Auguriamo buon lavoro anche a Patrizia Bonanni, che abbiamo avuto già modo di conoscere nella precedente consiliatura e di cui conosciamo l’impegno a partire dal suo Quartiere.
Viste le critiche alla Giunta che arrivano da una parte della Lista Funaro, guardiamo con un po’ di preoccupazione alla serenità del Consiglio comunale, chiaramente sensibile a eventuali problemi interni della maggioranza.
La memoria non è oggettiva, ma viva, costruisce identità e chiama all’azione. Oggi abbiamo parlato di storia, Palestina e comunismo (oltre che di via Accademia del Cimento e via Mariti).
“Presentato un ordine del giorno per distinguere antisemitismo, antisionismo e critiche al Governo di Israele. In corso di deposito una mozione sulla Fondazione Meyer. Presenza al presidio di Firenze per la Palestina”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comunale
Il Giorno della Memoria è sempre una data particolare. Oggi Firenze per la Palestina ha voluto ricordare la mancata risposta della Sindaca a una sua lettera. Abbiamo ribadito il nostro impegno su questo fronte.
Non abbiamo voluto presentare un ordine del giorno per chiedere di ritirare la nomina del Console onorario di Israele dalla Fondazione Meyer, anche se in queste ore stiamo depositando una mozione in tale senso (viste anche le posizioni del Sindaco di Sesto Fiorentino, della capogruppo AVS-Ecolò e di un Consigliere della lista Lista Schmidt).
Abbiamo preferito proporre al Consiglio comunale un impegno di lavoro, distinguendo antisemistimo, antisionismo e critiche al Governo di Israele.
È anche necessario comprendere la differenza tra la categoria di genocidio e la specificità di Shoa.
Chi confonde i piani non fa un favore alla storia e alla memoria.
La violazione sistematica del diritto internazionale non può essere in nessun modo sminuita, magari usando la barbarie nazifascista e gli orrori della violenza del Novecento. Sbaglia chi usa l’antisemitismo per giustificare scelte presenti dell’esecutivo di Israele. Il Consiglio comunale ha preso in questi mesi posizioni chiari sui diritti del popolo palestinese. Su questo proseguiamo a lavorare, domani, come oggi, come ieri.
“Oggi erano previsti 40 minuti, ma in sostanza erano presenti solo Danti, Paulesu e Vicini, che sono però tra quelli che rispondono quasi sempre”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Guardando l’ordine dei lavori è facile vedere quali sono gli assessori della Giunta che sistematicamente non rispondono alle interrogazioni nei termini previsti dal Consiglio comunale.
Avevamo concordato 40 minuti da dedicare a quelle “scadute”, ma appena votate le delibere in aula non è rimasto nessuno, se non Vicini e Danti. Quindi quasi nessuno degli atti iscritti è potuto essere effettivamente discusso. Non è una questione di difficoltà personali, ogni persona può avere imprevisti, qui il tema è generale.
Una mancanza di rispetto pesante. Per il Procuratore Spiezia tutti in aula, per le domande del Consiglio no. Questa situazione ha fatto esplodere il problema in modo trasversale visto l’intervento del Consigliere Santarelli, unico a votare la nostra richiesta di andare direttamente agli ordini del giorno come segnale politico di rivendicazione di autonomia dell’aula rispetto all’esecutivo.
Lo affermiamo nella consapevolezza di quanto ci pesi oggi non poter accompagnare la fine del Consiglio comunale. Ci pare un senso di responsabilità che manca a chi governa. Vedere andare via Sindaca e larga parte della Giunta per le interrogazioni è stata una provocazione. Consapevole o meno? Quale risposta sia più grave non lo sappiamo.